alle ore 09:08
giovedì, 24 aprile 2008

Da Repubblica.it

Il rap shock su Saviano
"Così lo uccideranno"

 

Roberto Saviano

di CARLO MORETTI

"Vorrei essere un rapper per descrivere la realtà che vivo, racconterei di questa mia assurda condizione, canterei di quest'isolotto dove sono venuto in vacanza, perché è l'unico posto in cui mi sia permesso di vivere senza la scorta". Il desiderio espresso la scorsa estate da Roberto Saviano al rapper di Scampia Lucariello, una delle voci dei napoletani Almamegretta, ora è diventato realtà.

Ma tutto accade nel modo più crudo tra i tanti possibili, perché nel testo di Cappotto di legno scritto da Lucariello e supervisionato da Saviano, si descrive l'omicidio dell'autore di "Gomorra" per mano di un camorrista.

Sull'isola in cui trascorreva le vacanze, per una volta libero di muoversi senza scorta, l'autore di "Gomorra" ascoltava le canzoni del rapper napoletano. In quei brani ci sono le stesse facce, gli stessi luoghi, le stesse atmosfere del suo libro. Lucariello, nato e cresciuto a Scampia, racconta storie ambientate nei vicoli napoletani, sul litorale Domizio, nel casertano, in quel villaggio Coppola diventato tristemente famoso anche grazie alle pagine del libro di Saviano.

Di qui la decisione di contattare il cantante, dicendosi disponibile a collaborare con lui, suggerendo immagini e versi, e aggiungendo anche qualche consiglio musicale. Così è nato il rap intitolato Cappotto di legno in cui tra l'altro si ascolta la voce di Nicola Schiavone, padre del camorrista di Casal di Principe Sandokan, il quale intervistato dai telegiornali parla di Saviano come di "un buffone". Il protagonista della canzone è un giovane camorrista che alla guida di una moto va a cercare la sua vittima: "Su una fotografia a colori gli occhi di un bravo ragazzo, dicono che sia un buffone", dice a un certo punto, rendendo palese la sovrapposizione di Saviano con la vittima designata.

Il titolo della canzone è un'idea dell'autore di "Gomorra", così come la frase "cappotto di legno prima delle botte in petto", dove il cappotto di legno è l'immagine usata nel gergo camorristico per indicare la bara, un'immagine che qui viene però usata per descrivere una sensazione di costrizione e insieme di tragica attesa. Per il resto, il testo è stato scritto da Lucariello: "L'idea di descrivere il suo omicidio è stata mia e lui l'ha accettata. Roberto mi ha fornito gli input necessari, in termini di immagini e informazioni, un ruolo direi quasi "giornalistico", e poi è stata fondamentale la sua supervisione e approvazione su quanto era stato fatto: gli è piaciuto l'impatto emozionale della canzone", spiega.

Stasera Lucariello sarà ospite della trasmissione "Annozero" dedicata alla camorra, con un'inchiesta a Casal di Principe, per parlare della canzone e per farne ascoltare un estratto, e nello studio il rapper incontrerà per la prima volta Roberto Saviano, anche lui ospite di Santoro. La canzone Cappotto di legno, su una base di musica minimalista scritta dal compositore Ezio Bosso, si ascolterà poi in versione integrale e accompagnata da un quintetto d'archi il 29 aprile a Radio Deejay, all'interno del programma condotto da Alessio Bertallot "B-Side".

"Con Ezio Bosso continueremo questa collaborazione" continua Lucariello, "ci piace l'idea di mettere assieme due mondi lontani, quello della strada e quello della musica classica contemporanea, sempre però mantenendo ognuno la sua specificità e senza compromessi. Pensiamo di fare un album, magari anche con la collaborazione di Roberto, che con il suo libro e la sua testimonianza ci ha dato coraggio: noi da ragazzini non potevamo neanche nominare i camorristi, come se anche i muri avessero orecchi. Anche a noi ragazzi napoletani, "Gomorra" ci ha liberato e ridato la voce".

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categoria : mafia

alle ore 15:56
martedì, 15 aprile 2008

Dopo la sonora sconfitta delle politiche credo che il Centro Sinistra, o meglio il Partito Democratico, dovrà fare una lunga riflessione del dopo voto.
Alcuni dati sono certi:
- I giovani, che furono gli artefici della vittoria del 2006, hanno premiato il Pdl. Evidentemente la politica  (Esterna  e Interna, il suo essere contro la Sinistra Giovanile) portata avanti da Walter Veltroni non lo ha premiato.
- Il voler spostare l'asse del Pd verso il centro non l'ha premiato, visto che il Pd non ha fatto nient'altro che prendersi i voti della Sinistra Arcobaleno.
Di una cosa gli va dato atto oggi lo schema politico è semplificato, ma, cosa ne sarà della Sinistra? Già, oggi il Pd dovrà cercare di dare risposte agl'elettori di Sinistra che l'hanno votato, ma cosa più difficile dovrà aprire un confronto con la Sinistra che non è in Parlamento ma che amministra (con il Pd) Regioni, Province e Comuni.
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categoria : politica nazionale

alle ore 09:32
martedì, 05 febbraio 2008

Tg sexy: la notizia è nuda
le speaker si spogliano in tv

<B>Tg sexy: la notizia è nuda<br>le speaker si spogliano in tv</B>

Le speaker della versione
Usa di "Naked News"

di LEANDRO PALESTRINI
È finita l'epoca dei mezzibusti, dei telegiornali noiosi e paludati. Con Naked News, tra due mesi, l'informazione si farà con le conduttrici nude. A partire da Internet. "Vogliamo informare la gente in modo non noioso", proclama Marco Ottolini, l'uomo che importa in Italia "il programma che non ha niente da nascondere". Perché in Naked News conduttrici senza veli proporranno le notizie del giorno attraverso una serie di sezioni tematiche come "Notizie internazionali", "Sport", "Intrattenimento". Naked News (guarda il video), approdato sugli schermi televisivi americani nel 1999, è lo show più longevo della tv via cavo degli Stati Uniti (su Internet ha raggiunto oltre sei milioni di visitatori unici per mese). I tempi previsti per lo sbarco in Italia? "A metà marzo, per un mese, produrremo dei numeri zero della versione italiana del programma, che durerà un quarto d'ora. Non sarà un tg vero e proprio, le conduttrici non saranno delle giornaliste ma animatrici televisive che leggono testi scritti da una redazione", rispondono dalla sede milanese.
Le modalità per usufruire di Naked News? "L'abbonamento via Internet, del costo di circa dieci euro al mese, darà diritto alla versione "nudo". Con i telefonini si potrà accedere alla formula "topless". C'è una trattativa in corso per andare sulla piattaforma Sky o sul digitale terrestre: a pagamento per la versione nudo, non a pagamento con il topless". Siamo in un paese cattolico: nessuna paura delle critiche che pioveranno sull'iniziativa? "Lo scandalo per qualche centimetro di pelle scoperta in più rispetto a quello che si vede già nella tv italiana? Spero di no. Le riprese sono a distanza, la parte genitale inquadrata sarà minima, di pochi pixel. La tutela dei minori? Può vedere chi si abbona: è solo per adulti, la verifica si fa sulla carta di credito. Io garantisco che non faremo video porno, niente morbosità, non puntiamo al lato sexy: per quello fa già bene Playboy Tv. Ripeto, il nudo serve per attrarre, gli spettatori arrivano per il nudo ma restano per le notizie, per quello che si racconta".

Le ragazze italiane? "Le stiamo scegliendo. I nomi sono top secret, ne abbiamo esaminato una sessantina, concludiamo in questi giorni la selezione, cominciamo con cinque conduttrici. Badiamo all'aspetto fisico ma non solo, perché Naked News è un programma parlato, finita la curiosità c'è il contenuto solido dell'informazione. Non si pensi quindi alle bellezze tipo Playboy ma piuttosto alle belle signore della porta accanto", spiega Marco Ottolini, che in qualità di amministratore delegato di Small Formats non ha dubbi sulla riuscita della formula sul mercato nazionale: "Puntiamo ad avere almeno cinquantamila abbonati nel corso del primo anno. Il rapporto ideale in base alla popolazione italiana: uno su mille". Lo show sarà erogato attraverso il sito Internet (www. nakednews. it), per gli altri media si vedrà.

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categoria : libertà di stampa

alle ore 16:02
mercoledì, 21 novembre 2007




15 novembre 2007:
la Terza Commissione dell'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato la risoluzione per la Moratoria Universale della pena di morte con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni.
Il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D`Alema ha accolto con viva soddisfazione l`approvazione del testo, riferisce la Farnesina in una nota.
Il voto della Terza Commissione - si legge nella nota - costituisce un passo decisivo verso l`adozione definitiva della risoluzione da parte della plenaria dell`Assemblea Generale, che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre.
L`Italia conferma di essere in prima linea nel mondo in materia di tutela dei diritti umani. La lotta contro la pena di morte a livello internazionale è uno dei temi prioritari di politica estera, che vede impegnati Governo, Istituzioni, forze politico-parlamentari e organizzazioni non governative in una campagna corale, convinta e tenace che ha prodotto un primo, rilevante risultato.
La votazione di oggi nella Terza Commissione sulla risoluzione presentata dall`Italia e dall`UE, che ha ottenuti 99 voti favorevoli, lascia ben sperare per l'esame da parte dell'Assemblea Generale. Il voto di oggi e' avvenuto infatti nel quadro di un`alleanza transregionale tra Paesi di tutti i continenti e, pertanto, pone le premesse affinche' l`organo più rappresentativo della comunita' internazionale possa un lanciare un importante segnale politico, di valore universale.
Nell`esprimere apprezzamento per l`ampia ed efficace azione diplomatica della Farnesina e della rete all`estero - ed in particolare per l'impegno profuso dalla nostra Rappresentanza a New York - per acquisire i consensi del maggior numero di Paesi, e per la incisive iniziative ad ampio raggio condotte dai Vice-Ministri e dai Sottosegretari, il Ministro D`Alema ha tenuto a ricordare il ruolo fondamentale svolto dalla società civile italiana, che ha ispirato e sostenuto questa campagna, contribuendo a mantenere elevata, in questi mesi, l`attenzione internazionale sulla questione della pena di morte e di una moratoria universale delle esecuzioni .
L'approvazione della moratoria sulla pena di morte rappresenta 'la bella faccia dell'Italia, la forza dei Radicali quando sanno combinare la non violenza con le istituzioni', ha commentato, commossa, con Radio Radicale il ministro per le Politiche Comunitarie, Emma Bonino. 'Siamo convinti che quando andremo in plenaria sapremo fare ancora di piu' - ha detto ancora la Bonino riferendosi al voto che dovrebbe esserci in Assemblea Generale nella prima meta' di dicembre - E' una giornata storica per gli amanti della legalita' e del diritto'. 'Una vittoria storica per la difesa dei diritti umani'. Cosi' Sergio D'Elia, deputato della Rosa nel pugno e segretario di Nessuno Tocchi Caino, e Matteo Mecacci, Vicepresidente del Senato del Partito Radicale e Rappresentante all'Onu, hanno commentato il voto di oggi delle Nazioni Unite.
'Con il voto di oggi le Nazioni Unite segnano un punto di non ritorno nella battaglia ultradecennale per porre fine alle vendette consumate in nome dello Stato. Una vittoria di una vasta comunita' di paesi appartenenti a tutti i continenti che segna un grande salto di qualita' nel modo in cui l'Onu affronta le questioni relative al rispetto dei diritti umani', hanno detto D'Elia e Mecacci ricordando che l'Italia - il Governo, il Parlamento e tante organizzazioni non governative - sono stati in prima fila da molti anni in questo sforzo. 'Noi radicali, e in primo luogo Marco Pannella e Emma Bonino, abbiamo iniziato 14 anni fa a lottare con migliaia di militanti ed iscritti per questo obiettivo: un obiettivo che e' un successo della nonviolenza e, nell'ultimo anno e mezzo, delle azioni di sciopero della sete e della fame che sono state decisive per sconfiggere il partito 'europeo' del rinvio che in questi anni ha impedito all'Onu di pronunciarsi sulla moratoria', hanno detto i due esponenti radicali. (Fonti: Adnkronos, ANSA, 15/11/2007).



Il Grillo Sparlante

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categoria : politica estera, civiltà

alle ore 15:16
martedì, 06 novembre 2007

Ciao Enzo


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categoria : miti